venerdì 21 gennaio 2011

La Dolce Stella...

Premessa:
La fiaba che leggerete ora è un pensiero che scrissi alla mia migliore amica, un pensiero speciale per il suo compleanno.
Fu la mia prima fiaba e spero che coscienti di ciò possiate apprezzarla nonostante fossi alle prime armi(forse sarebbe più corretto dire “alle prime penne”) con la scrittura.


Nacque tanto tempo fa, una piccola Stella, così dolce e bella…
ma talmente dolce e bella,che quando scese sul pianeta della Notte Perenne per donare la sua luce, il cielo pianse a lungo per averla perduta: faceva un gran freddo e le sue lacrime si congelarono creando una neve leggera…
La piccola Stella, una volta sulla terra della Notte Perenne iniziò il suo lungo viaggio per portare via le tenebre da quel triste luogo. Qualsiasi cosa toccasse, acquistando un po’ di luce diventava colorata e brillante, bastava che allungasse una delle sue cinque punte e…alberi,pati,fiori,animali…Tutto prendeva vita!
Finalmente stava donando felicità all’infelicità della notte…
Mentre fischiettava un’allegra canzone si accorse che qualcuno poco lontano da lei stava piangendo. Si avvicinò e illuminò l’abito nero di una Bambina mingherlina…I suoi tristi occhi scuri erano rossi a causa del lungo pianto.
La Stella allora le chiese: “Perché sei così infelice?”. E la Bambina rispose continuando a piangere: “Perché sono sola…”.
La Stella stupita della sua risposta, continuò: “Non hai amici che ti rendano felice?”.
La Bambina la guardò interrompendo per un attimo le sue lacrime: “Io non ho amici…Non so cosa sia la felicità…”.
La Stella le sorrise: “Senza gli amici non siamo nessuno, è grazie a loro che impariamo a sperare,a credere…ad amare. Con gli amici potrai essere felice,perché loro sapranno donarti l’entusiasmo di vivere…”.
E così dicendo, la Stella asciugò le lacrime che avevano rigato le guance della Bambina e propose: “Vieni via con me, ti insegnerò come è facile sfuggire al dolore e alla solitudine, se hai accanto un amico con cui condividere le sofferenze e moltiplicare le gioie…”.
La Bambina guardò la piccola Stella negli occhi azzurro cielo, e per la prima volta in tutta la sua vita sorrise. Allora la piccola Stella, in compagnia della sua nuova amica,continuò il viaggio.
Improvvisamente da un albero cadde qualcosa. Era una meravigliosa Farfalla dai colori arcobaleno, ma purtroppo non riusciva a volare perché una delle sue ali si era spezzata. La Stella la prese tra le mani  chiuse gli occhi: la curò con la sua luce e il suo calore… La Farfalla, prima triste e privata della sua libertà, ora era più vitale che mai: la sua ala era guarita e lei finalmente poteva volar via.
Ma stranamente non lo fece, poiché si era così tanto affezionata alla piccola Stella che decise di rimanere con lei e la Bambina.
Le tre amiche decisero di prendere una pausa dal lungo camminare e si sdraiarono su un bel prato verde, sotto la quercia, al confine con un oscuro bosco e iniziarono a raccontarsi le loro avventure.
Mentre la piccola Stella e la Bambina ricordavano il loro incontro, la meravigliosa Farfalla illustrava il fantastico mondo di Insettopoli, celato tra i fili d’erba.
La Stella non lo sapeva che ci fosse un altro mondo, un mondo minuscolo in quel pianeta e incuriosita si affacciò su questo mini-regno popolato da tantissimi insetti: lumache,cicale, formiche… Tutti in continuo movimento.
Ma la sorpresa più bella venne quando la Farfalla presentò la Principessa Coccinella alla piccola Stella. La Principessa era quasi invisibile in confronto a lei, molto aggraziata e con una coroncina a incorniciarle il capo: lei ringraziò la Stella per aver salvato il pianeta della Notte Perenne con la sua luce e la investì dell’incarico più importante:”Maestra Coccinella”, chiedendole di poterla seguire durante il suo apprendistato per diventare regina.
La Stella accettò entusiasta di diventare sua insegnante. La Coccinella le fece conoscere per intero il suo regno e tutti i suoi sudditi, narrandole tante storie bizzarre.
Ma ad un tratto dal bosco si sentì un rumore violento seguito da un lamento di dolore…La Stella capì che era sicuramente qualcuno in difficoltà e così di addentrò, senza pensarci troppo su, nella misteriosa foresta oscura da cui provenivano i gemiti.
Allarmate, le sue amiche la seguirono.
Grazie alla luce emanata dalla Stella, nel bosco tutto divenne più chiaro e visibile. Il lamento si fece più vicino: nascosto dietro ad un cespuglio c’èra un piccolo Orsetto, trattenuto a terra da una trappola che non gli permetteva alcun movimento.
“Povero Orsetto!”, pensò la Stella che in un batter d’occhio lo liberò sforzandosi più che poteva. L’Orsetto era finalmente libero e, riconoscente, abbracciò la buona Stella. Ma…ma cosa stava succedendo alla sua liberatrice?!
La piccola Stella stava perdendo la sua lucentezza, pian piano si stava spegnendo…
Tutti si preoccuparono e invocarono il Maghetto Chetuttosà; dopo aver detto all’unisono: “Ma il Maghetto dove sta? Vieni, Maghetto Chetuttosà!”, in una nube bianca, apparve al loro cospetto un Mago occhialuto in veste turchina, che gli disse:” Solo ciò che hai donato, moltiplicato per cinque da parte di chi ti ama,potrà restituirti la vita.”
I cinque amici capirono che quello che li univa, quello che la Stella aveva donato loro, era l’amicizia; e solo il loro legame poteva salvare la Stella.
Si presero quindi tutti per mano, formando un cerchio attorno alla bella e dolce Stellina, che lentamente riacquistò la lucentezza..
Quella Stella rimase luminosa per molti molti moltissimi anni perché aveva potuto stringere amicizia con quei cinque strani tipi.
le sue punte erano sempre più scintillanti, i suoi occhi azzurro cielo erano sempre più sorridenti…e il cuore dei suoi piccoli amichetti era colmo di stima per quella speciale creatura.
E vissero, vivono e vivranno sempre felici e contenti…


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